Chef Fabio Pompanin, Ristorante al Camin di Cortina
Quali esperienze hanno rappresentato una svolta nel tuo percorso di Chef?
Sicuramente la partecipazione con Casa Italia alle Olimpiadi di Pyeongchang, Tokyo, Pechino e Parigi, ma anche ai Mondiali di sci alpino di Cortina 2021. Tutte le esperienze mi hanno dato qualcosa e, soprattutto all’estero, ho avuto modo di conoscere mondi diversi dal quotidiano.
Cucina straniera da cui vorresti prendere alcuni elementi?
Quella Orientale: rappresenta una filosofia talmente diversa, che mi incuriosisce e attrae.
Punti di contatto e incontro?
Sì, nella cucina giapponese: ha la pasta ripiena, una cultura nell’uso della carne e del pesce, un “fare cucina” che manifesta delle similitudini. Tuttavia, la filosofia della cucina giapponese resta totalmente distinta da quella in cui sono cresciuto.
I fondamentali della tua filosofia in cucina?
Tradizioni e rispetto del territorio. Utilizzo di prodotti di ottima qualità.
Domanda a bruciapelo: il tuo comfort food?
Un bel piatto di casunziei seguendo la ricetta della nonna.
Ingrediente di cui non puoi fare a meno in cucina?
Olio extravergine di oliva.
Quando è iniziata la tua passione in cucina?
Da quando ho memoria: sin da piccolissimo ricordo che mi piaceva preparare gli gnocchi con la mamma e mettere le mani nella farina.
Dove andresti per scoprire qualcosa di nuovo adesso?
In Perù. Un po’ Fusion ma tra le più attuali al mondo.
Che piatto consiglieresti a un neofita delle Dolomiti?
Selvaggina con funghi.
Il tuo sogno nel cassetto?
Avere la possibilità di costruire una piccola struttura ricettiva molto intima e accogliente con annesso il mio ristorante.
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