A tavola
a Cortina d'Ampezzo

sapori e tradizioni 

La tradizione gastronomica di cortina: il vero sapore di montagna

A Cortina d'Ampezzo, la convivialità a tavola è una parte fondamentale della cultura locale, dove le ricette tipiche del territorio sono vere delizie culinarie condivise tra amici e famiglia.

Sedersi a tavola a Cortina è un rito, molto italiano, che assume diverse funzioni a seconda del momento e dell’occasione.

Stare a tavola a Cortina è innanzitutto un momento di piacere e in tal senso la Regina delle Dolomiti offre il massimo nella varietà di scelta e nella qualità della proposta enogastronomica.

Naturalmente mettersi a tavola rappresenta anche l’opportunità per condividere e rilassarsi in compagnia e un ambiente curato e accogliente aiuta molto ad assaporare queste ore preziose.

Infine, il connubio tra i sapori del territorio, la cucina tirolese, veneta e italiana e il ponderato inserimento di spunti e sapori internazionali, creano a Cortina la condizione ideale per la realizzazione di piatti sempre diversi, originali, ma che conservano il confortante gusto della tradizione.

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Esperienze enogastronomiche a Cortina d’Ampezzo
Proposte prenotabili e personalizzabili per scoprire la cucina tipica ampezzana

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Escursione con guida, cena gourmet e notte in baita privata.
Sci con maestro privato, con soste gourmet nei migliori rifugi delle Dolomiti.

Pietanze tipiche da provare: i piatti del cuore

Probabilmente sono i piatti che avrai già sentito nominare e che, se hai la fortuna di vivere a Cortina o di visitarla spesso, avrai visto a tavola più di qualche volta. 

Stiamo parlando proprio di quelle ricette della tradizione, che usano materie prime semplici e persino povere, ma che nell’armonia dei gusti creano i piatti del cuore, saporiti, confortanti in tutti i sensi e che hanno la magia di piacere anche ai bambini. E, in onore ai più piccoli, come non citare lo Strüdel? O le caratteristiche frittelle tipiche con marmellata di ribes rossi, chiamate “Fartaies”?

Gli spätzle o gnocchetti verdi sono spesso un’ottima soluzione per il pranzo, come anche i caratteristici casunziei, “ravioli” con ripieno di rapa rossa e i canederli, nelle loro molteplici versioni: con speck, di formaggio, verdi…

Ti è venuta fame? Anche a noi. 

La spesa a Cortina

Fare la spesa a Cortina d’Ampezzo permette di entrare nella bellezza e nell’unicità di territorio. Non è semplicemente una commissione da svolgere, ma la scoperta di quante bontà una terra in parte ancora selvaggia possa offrire. Lo stupore di vedere all’opera maestranze artigianali altrove scomparse. La meraviglia dei procedimenti più tradizionali e sani per creare cibi semplici e unici.

Fare la spesa a Cortina offre l’opportunità di incontrarsi di persona, mentre si vivono tutti questi momenti: attimi di umanità, di tempi lenti e di gratificazione.

Avete mai provato ad attraversare l’ingresso della Cooperativa di Cortina? Probabilmente rimarrete stupiti…

dalla selezione e varietà dei prodotti, ma soprattutto dai “Bondì” e “Sanin” che le persone del posto si scambiano, borsa della spesa in mano, dopo aver parlato un pochino insieme.

Avete mai assaggiato i prodotti tipici del Brite de Larieto e della stalla dei Ronche? I formaggi creati a Cortina, da latte di mucche allevate qui con attenzione e cura, con a disposizione acqua pura, aria pulita ed erba o fieno di prati e pascoli in quota. E un mondo di bellezza da percorrere tutto attorno. La differenza si sente.

Se vuoi scoprire la nostra spesa e alcuni consigli da vero insider… Scrivici! 

ricette tipiche

Hai fatto la spesa con tutto l’occorrente? 

Controlla di aver preso tutto e prova a realizzare i tuoi piatti preferiti della tradizione.
Piccola nota: sicuramente ciascuna famiglia ampezzana avrà una propria versione di queste ricette; se vorrete condividerla con noi, scriveteci qui.

Canederli allo speck

Ricette d'Ampezzo

Ingredienti:

  • Pane ben secco
  • Latte
  • Uova
  • Speck o formaggio a pezzetti
  • Prezzemolo
  • Aglio o cipolla
  • Brodo vegetale

Tritare finemente il pane a mano, senza ridurlo in polvere, ma senza lasciare pezzi troppi grossi. Aggiungere piano piano il latte al pane in una ciotola: di solito servono tanti millilitri di latte quanti grammi di pane, ma saper saggiare a mano la consistenza è importante e certamente viene con un po’ di esperienza.

Unire al composto un trito di prezzemolo e aglio o cipolla; quindi anche i pezzetti piccoli di speck o di formaggio in base al proprio gusto. I più golosi li mettono entrambi contemporaneamente, ma l’importante è non esagerare per non rendere difficile la creazione dello gnocco che deve poter stare in una mano.

Aggiungere le uova finché l’insieme non lega bene e usare poca farina per aggiustare, se diventa troppo appiccicoso.
Bollire nel brodo vegetale finché non “vengono a galla” e “pescarli” con una retina a uno a uno. 

Ci rendiamo conto che la ricetta è molto a occhio, ma è proprio così che si crea una ricetta che non ha tempo. Bon azeto!

Strüdel di mele

Ricette d'Ampezzo

Di solito dopo un bel piatto di canederli è difficile mangiare altre portate, ma per il dolce ci sia sempre posto! Ecco, dunque, una delle mille ricette dello Strüdel di mele.

Ingredienti impasto:

  • 150 gr farina 00
  • 80 ml acqua tiepida
  • 40 gr burro
  • Pizzico di sale
  • Zucchero

Ingredienti ripieno:

  • 700 gr mele renetta
  • Zucchero q.b.
  • Pangrattato
  • Uvetta
  • Pinoli
  • Buccia di limone grattugiata
  • Cannella

Anche qui, la lotta per la ricetta personale ideale è sempre aperta, ma cercheremo comunque di dare una mano: perché si sa, soprattutto nei dolci, il “quanto basta” lo capisce davvero solo un pasticciere molto esperto.

Impastiamo farina, acqua, burro, un pizzico di sale e un cucchiaio raso di zucchero di canna. Lasciamo riposare l’impasto almeno mezz’ora in una ciotola e nel frattempo prepariamo il ripieno.

Facciamo a dadini le mele, massaggiamole con zucchero, limone, cannella, uvetta e pinoli. Appena il burro in padella inizia a sfrigolare, aggiungiamo pangrattato e lo lasciamo dorare prima di unire le mele con uvetta e pinoli. Lasciamo raffreddare un po’. 

Tiriamo la pasta a 1 cm di spessore senza aggiungere farina e poi tiriamola con le dita, rendendola sottilissima: questa parte è un pochino laboriosa. Versiamo il ripieno sulla pasta e arrotoliamo con massima attenzione: rischio altissimo che si apra! Per ridurlo al minimo facciamo questa operazione direttamente sulla carta da forno, usando i lembi per arrotolare meglio: di solito funziona.

È ora di infornare a 180° per 40 minuti circa: quando è dorato, è il momento di metterlo sul piatto da portata e, una volta che non sia più caldissimo, spolverarlo con zucchero a velo. Et voilà

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